Capitolo 1: E nel buio....ho visto te.
Lunedì..odio
il lunedi..non esiste giorno peggiore..tutto da qui ricomincia, la scuola, il
lavoro, il traffico, la gente in movimento per la grande metropoli..il casino...
Ecco! odio il casino...la confusione...anche se io per prima ne creo una marea.
Ma che importa.. ciò che succede fuori non mi riguarda..io vivo solo per me stessa
e per nessun altro..bhè...forse c'è qualcun altro nella mia vita...l'unica che
mi dà immense soddisfazioni... ..che avete capito?..parlo solo di lei....la lotta!
svegliarsi la mattina, anche se è lunedì..uscire per strada..attaccar briga per
qualunque stronzata succeda..tornare a casa distrutti,feriti, a pezzi..ma soddisfatti..No.
Non oggi, non posso...ho un lavoro, devo pur guadagnarmi da vivere..ma dopo gli
ultimi tre giorni di assenza sono sicura che oggi il capo mi licenzierà..perciò
che senso ha farsi tutti quei chilometri in moto...per farsi sbattere una porta
in faccia? In fondo è solo un lavoro...ne troverò un altro..oppure potrei veramente
guadagnarmi da vivere lottando..l'idea mi ha sfiorato piu volte..ma il mio buonsenso
(se ancora ne ho) mi dice che è troppo pericoloso..perciò lascio perdere.. dedicherò
questo giorno a me stessa..me ne andrò a giro per la città..per riflettere..per
scappare..anchè se non ne ho mai il coraggio e finisco sempre con il tornare.
Che dire..non tutti hanno il coraggio di portare le cose a termine..io ne porto
molte..ma non so ancora cosa fare della mia vita..ho appena ventun'anni e vivo
allo sbando piu completo..fra lotte, risse varie, piccoli furti (ma niente di
importante..mi adeguo solo alle necessità..) e devo ammetterlo...anche droga..ma
ormai posso dichiararmene fuori..sono pulita.. E' stata dura..in quei giorni ero
veramente molto irritabile..e considerando che lo sono normalmente..potete immaginare
in che razza di casini mi sono messa... ma fa parte del passato..
Oggi è un
giorno nuovo..e non ho nessuna intenzione di sprecarlo..se è vero chè basta un
attimo per cambiarti la vita..io ho un intera giornata a disposizione. Indosso
la mia maglia a rete nera strappata, i miei jeans anch'essi pieni di strappi sulle
ginocchia, un bel bracciale borchiato..molto dark..cuffie..la mia musica..e sono
pronta per affrontare la città.. manca qualcosa... Ma si.. non ho assolutamente
voglia di uscire in moto..troppa benzina sprecata..visto che non so dove andare...metterò
i miei pattini in linea...costati una cifra..è da troppo tempo che se ne stanno
a prendere la polvere.. ..ed esco.
"When the working day is done..girl just
wanna have fun.. that's all they really want.. girl just wanna have fun"
Esatto..così
recitava una vecchia canzone..ed è proprio ciò che oggi desidero fare io.. divertirmi..
una pura e semplice azione...ma dipende dai punti di vista..dipende da cosa la
gente intende per divertimento..ci sono molti modi per divertirsi..e i miei sono
alquanto strani e pericolosi.. perchè?perchè qualunque cosa pensi finisco sempre
per credere che mi metterò nei guai? forse perchè è così che va sempre a finire..
ma non posso essere così pessimista..ho detto solo che desidero divertirmi e rilassarmi
oggi. potrei cercare i miei amici... se mai me ne sono rimasti.. ma non hanno
piu tempo da dedicarmi..ormai sono troppo impegnati nei loro loschi affari..non
voglio piu spartire niente con loro.
Sono molti minuti che vado avanti con
questi pensieri..non riesco ad avere la mente libera..e neanche mi sono accorta
di essere giunta vicino al vecchio magazzino sul molo..dove un tempo ero solita
allenarmi con i ragazzi della mia squadra...in attesa di qualche concorso di lotta
a cui partecipare. Inconsciamente sono arrivata qui..vorrei tornare indietro..ma
ormai ci sono..entrerò dentro..magari una rinfrescata alla memoria di quei giorni
felici mi farà bane. Sfioro la strada con i miei pattini dandomi una spinta per
raggiungere l'entrata quando.. ..cosa? una moto. una bella moto anche.
Che
ci sia qualcuno nel capannone? Bella, perfetta, lucida, di un favoloso colore
scuro..sembra nuova..così ben tenuta...ma le ruote la tradiscono.. sono consumate
fino allo sfinimento..è una moto vissuta..ne ha viste di strade e ora che ci faccio
caso la fiancata destra è pure un po ammaccata.
Ho una strana sensazione di
dejavou..questa moto mi è familiare..direi di conoscerla..ma la sensazione che
provo pensandoci è fastidiosa..magari non è un bel ricordo. Non so..è solo una
sensazione..io non sono neanchè sicura di averla vista sul serio..in fondo ce
ne sono tante di moto simili in giro..ho partecipato a così tanti raduni..che
ne avrò viste centinaia eppure non riesco a staccarle gli occhi di dosso.
Mi abbasso le cuffie sul collo, spengo la musica. Sfioro la sella nera in pelle
e ho una specie di brivido..la solita sensazione..io l'ho gia vista..si!ma non
ricordo quando.. bhè non importa..non sono qui per questo..il mio obiettivo era
un altro.. mi avvicino all'entrata di quel vecchio magazzino..o capannone..che
sia.. entro. Le tapparelle sono abbassate...c'è pochissima luce..non riesco a
vedere molto bene..ma direi che non è cambiato niente.. grandi casse di legno
e plastica sparse ovunque, vecchi materassi rotti ammassati alle pareti per lasciare
spazio..chissà..probabilmente ci vengono i barboni a dormire la notte.. e sicuramente
qualche traffico di droga qua dentro ci viene fatto.. ma non mi interessa. Sento
dei rumori..provengono dal fondo.
Mi spingo in avanti, dannazione..i miei
pattini fanno rumore..mi scopriranno..
Mi fermo di colpo..ma vedo una figura
laggiù, si..è un ragazzo.. lo sento..sta...combattendo..? no..mi sembra da solo...si
starà allenando. Proprio qui? Dove un tempo mi allenavo io con i miei ragazzi?
che sia uno di loro? Con questa idea mi avvicino..sarebbe bello fosse qualcuno
di loro.. No. Mi sono sbagliata. Ma..io lo conosco, l'ho gia visto. Sta calciando
in maniera spettacolare.Conosco questa tecnica. Accidenti..si è accorto di me..
"Chi c'è?" Si. Conosco questa voce. Ormai mi ha sentita, tanto vale uscire allo
scoperto...se mi attacca peggio per lui..non doveva incontrarmi di lunedì. Mi
spingo fino a pochi passi di distanza da lui..ecco..da qui si vede tutto...c'è
piu luce..siamo al centro della stanza. Lo guardo..ho la mente offuscata..ma..
"Tu??" Sono sorpresa almeno quanto lui..mi ha riconosciuta..
"Ciao rosso.."
e detto questo con una spinta mi muovo, faccio un giro completo attorno a lui..e
mi posiziono nuovamente davanti ai suoi occhi color nocciola. Lo guardo. Lui sorride...
..no..maledetto bastardo..quello non è un sorriso..è il suo solito ghigno beffardo..che
tanto mi fa incazzare..
Io questo tizio lo odio..strano..tanto ormai odio
piu della metà della gente che conosco..ma lui in modo particolare.. e questo
perchè sa tenermi testa.. e io non lo accetto. Forse ci assomigliamo un po..l'ho
pensato tante volte..ma non voglio assolutamente crederci.
"Ciao rossa.."
fa lui maliziosamente..con un tono che è tutto un mistero e sempre con quel ghigno
stampato sulle labbra. e poi..rossa? a me?..il mio è un semplice color rame...il
suo...è proprio osceno..inguardabile.. E mentre sono occupata con questi pensieri..ecco
che sono distratta..lui fa due passi in avanti, ci troviamo faccia a faccia, alzo
leggermente la testa per guardarlo (guarda sempre il tuo nemico negli occhi..anche
se ti sovrasta, fagli capire chi è che comanda....o almeno così mi hanno insegnato..).
Cazzo! lui è più alto di me, non mi piace stare così..faccio per allontanarmi..vengo
bloccata.
"ma chè caz.." La sua mano..la sua mano stampata sul mio fondoschiena..
"Maledetto bastardo!!" preparo uno di quei ceffoni da spaccargli tutti i denti..mi
sferro su di lui per colpirlo...ma ecco che quei suoi buoni riflessi del cazzo
mi bloccano..bastardo..questa me la paga. Mi tiene bloccato il polso..ma mi lascia
subito andare. Istintivamente mi allontano qualche passo..massaggiandomi il polso.
"Vedo che non sei cambiato affatto..il solito porco maniaco.." gli faccio io in
tono di sfida misto a profonda irritazione..sarà bene si prepari..perchè questa
non me la doveva proprio fare..
"E tu, la solita violenta..a quanto vedo nemmeno
tu sei cambiata di una virgola" sbotta lui semplicemente. Ma come si permette?
che cazzo ne sa di me, di come sono io? come se mi conoscesse questo pervertito!
"Vaffanculo" è tutto ciò che riesco a dire.. Mi fiondo su di lui, si para, non
sembra affatto impressionato dal fatto di combattere contro una ragazza...forse
è questo che mi piaceva di lui...a differenza degli altri..ma che dico? a me di
lui non piace proprio nulla! ok..non riserva nessun tipo di trattamento alle ragazze
(se escludiamo la sonora palpata che mi sono presa) ed è perfetto così..voglio
proprio fargli male. Non si trattiene neanche dall'attaccare, mi ha colpito con
uno dei suoi stramaledetti calci nello stomaco...che male..non li ricordavo così
dolorosi..anzi non li ricordavo affatto..ma adesso ha abbassato la guardia..ed
ecco che sta per prendersi un calcio mio..in piena faccia...e con l'aggiunta di
pesanti pattini a rotelle...spero di farti male.
Centro. Ti ho preso stronzo.
Adesso prova a rialzarti..che non hai visto niente. In meno di trenta secondi
sei di nuovo davanti a me.. ...con un labbro spaccato.. Ecco! Sono soddisfatta..
ma devi smetterla di guardarmi così..perciò un altro pugno te lo meriti..
Cazzo!cazzo!cazzo! Mi hai bloccato di nuovo, non un polso ma tutti e due..la tua
presa è ben stretta, mi fai male..ma dalla mia bocca non sentirai nessuna implorazione.
Inizio a scalciare contro il tuo stomaco. E tu, impegnato a tenere i miei polsi,
incassi tutti i colpi. Riesco a farti uscire una smorfia di dolore, ma il tuo
ghigno non accenna ad andarsene, mi lasci, arretri poggiando le mani dove ti ho
colpito..spero tu ti stia piegando in due dal dolore.
Ma poco dopo ti ricomponi
e sei di nuovo pronto ad attaccarmi. "Cazzo come sei diventato forte" lo penso
e te lo dico...sono una persona sincera. "Grazie..non sei male neanche tu" è tutto
quello che riesce a dirmi massaggiandosi gli addominali indolenziti. Ti guardo..
mi chiedo cosa mai una come me abbia a che fare con te..ed improvvisamente..flashback.
Io..tre anni e mezzo fa..ad un torneo.. in Corea, la tua terra natia se non sbaglio.
Io e la mia squadra.
Li.
Solo
per il titolo.
Poi tu.
Cosa mai volevi dalla mia vita quel giorno? Maniaco..
E' l'unico aggettivo che riesco a darti.. nel ricordo di quei giorni che ci siamo
visti per il torneo. Eri solo un ragazzino..bhè lo eravamo tutti.. ma era come
vedere un bambino di tre anni nel corpo di uno di diciotto..o diciassette che
fossero.. Ci hai provato spudoratamente con me..ma dovevi essere per forza pesante
con una ragazza? Mi chiedo allora come mai avrai fatto a trovarne una (se l'hai
trovata..)..se tutti fossero come te..saremmoun mondi di single! Romanticismo
zero, gentilezza zero..mi hai trascinata di peso fuori dalla mia stanza d'albergo,
mi hai fatta salire sulla tua splendida moto e mi hai portata in un locale offrendomi
da bere. Corrisponde forse alla tua idea di "primo appuntamento"? In realtà per
me corrisponde all'idea di "sequestro di persona". Ma con te è tutta una questione
di punti di vista. Non mi sono mai piaciuti i ragazzi come te...con un ego stratosferico
e con queste manie di protagonismo. Soprattutto odio trovarmi d fronte a ragazzi
che mi guardano come fai tu. Quella sera però ammetto che mi divertii..oh..si..ci
prendemmo una sbronza terrificante, e sotto l'effetto dell'alcool devo ammettere
che mi stavi pure simpatico.
Che stupido..che stupidi, e pensare che il giorno
dopo dovevamo combattere. Io contro di te. E tu nemmeno te lo ricordavi..appena
te l'ho detto ti sei messo a ridere e mi hai sfidata. Quanto ti ho odiato in quel
momento. "se domani vinco hic, io hic, poi io e te facciamo ...hic.." Non finisti
nemmeno la frase che crollasti sul bancone del bar. Ripensarci mi fa sorridere...forse
è meglio che tu non abbia finito quella frase..perchè io davanti alle scommesse
non mi tiro mai indietro..e mai lo avrei fatto con a un attacca-brighe come te.
Ma quella è stata la mia fortuna..perchè l'incontro lo vincesti tu. Mi hai battuta..e
ancora oggi non riesco ad accettarlo.
Ho raccolto la mia roba e me ne sono
andata..
Lo vincesti tu quel maledetto torneo regionale..stronzo.
Ma ora
tu sei qui davanti ai miei occhi..a distanza di quasi quattro anni..e posso rifarmi
della sconfitta. Questa volta ti faccio nero...tanto odio la tua faccia che voglio
vederla distrutta.
"che hai da sorridere?" la tua voce profonda mi fa tornare
al presente, alla realtà..
"no, niente, pensavo al passato." "ah..capisco."
fai tu maliziosamente.
"Rossino che è quel tono? Che vuoi dire?" "..Bhè che
io e te abbiamo un conticino in sospeso..se ti ricordi...quel torneo l'ho vinto
io.."
Ecco che te ne esci con questa battutina superficiale..e mi fai proprio
incazzare. Ma che mi leggi nel pensiero?
Abbiamo pensato tutti e due al torneo
nello stesso istante.
"Non so di cosa tu stia parlando" mento io. "certo certo..come
vuoi" Ed ecco chè all'improvviso mi ritrovo con la tua faccia da schiaffi a due
centimetri dalla mia..distolgo lo sguardo..per la prima volta in vita mia di fronte
a qualcuno..perchè tu scateni qualcosa in me..non riesco a sostenere il tuo sguardo,
ma è per colpa di quel perenne ghigno beffardo..non ho nessuna voglia di guardarlo..potrei
seriamente spaccarti la faccia. Ma tu mi sollevi il mento con le dita, e mi costringi
a specchiarmi nei tuoi occhi.
Perchè lo fai? Cazzo! Questa situazione è insostenibile..mi
sento a disagio, ma ti guardo.
"forse tu non te lo ricordi..ma c'era una piccola
scommessa tra di noi.." fai tu continuando a fissarmi con occhi penetranti ma
dai quali non traspare nessuna intenzione se non quella di tenermi bloccate le
braccia. "l'unica cosa che mi ricordo è che...si, abbiamo un conto in sospeso..e
adesso che sei qui è ora di portarlo a termine.
Mi prendo ciò che mi spetta.
La mia rivincita. Preparati." E con tutta la forza che ho mi divincolo da lui
e lo attacco..lo so i calci sono il suo forte..ma sarà bene non mi sottovaluti,
perchè anche i miei non scherzano.
Cavolo..ora che ci penso..io oggi volevo
solo divertirmi..guarda dove mi ritrovo. Bhè non posso dire che non mi sto divertendo..perchè
in effetti l'idea di combattere di nuovo contro questo tizio mi piace..ma non
era proprio l'idea di divertimento con la quale sono partita da casa. E poi questo...
..già.."questo chi?" Hwoarang si chiama. Lo ricordo. Il nome dell'unico ragazzo
che mi abbia mai battuta lo ricordo bene.
Ma "Rosso" è di egual effetto..tanto
che importanza ha come lo chiamo...non lo devo chiamare..lo devo fare a pezzi.
E ancora una volta tornando alla realtà mi preparo al contrattacco.