The King of Iron Fist Tournament 4....
by Hwoary

Capitolo 1

In prima persona: Hwoarang

Erano i giorni che precedevano il king of iron first tournament 4. Io ero stanco morto, mi ero allenato tutto l'anno per battere quel cretino di Jin Kazama, e...già non ce la facevo più! Ero andato con Alex, la mia compagna di avventure nonchè la mia prima allevia nel Tae Kwon Do. Tutti i partecipanti al tournament alloggiavano in un grandissimo e lussuoso hotel. Bello e lussuoso sì, ma a me le camere sembravano stanze di ospedale! Dormivamo in camerate da quattro letti, tutti insieme. Io e Alex eravamo capitati con quel buffone di Steve Fox e quella mezza stupida di Ling Xiaoyu. Non ho mai capito se quella ci è o ci fa, sembra una poppante! E poi è fissata con quello zombi di Jin Kazama: l'apoetosi della lentezza e l'apice della schifezza! E come se non bastasse è pure gay! Come ha fatto a battermi quella volta? Non lo so. Passammo tutti per la reception. La receptionist scrisse i nostri nomi su delle schede, poi firmammo uno dopo l'altro dei fogli che non sape vo nemmeno cosa fossero. Poi ci mandarono "molto gentilmente" nelle nostre camere. Appena entrammo nella nostra camera Steve come un bambino viziato si piazzò nel letto vicino alla finestra: "Questo è il mio!" disse. Xiaoyu posò i suoi bagagli e si sistemò infondo alla stanza. A me e a Alex ci rimase solo il letto a castello. Pazienza. Alex buttò le valigie sul letto di sopra. Mi guardò con un sorrisetto malizioso. Non mi rimaneva che accontentarla. Mancavano pochi giorni alle eliminatorie. Non avevo paura di chi avrei affrontato. Ero sicuro di arrivare primo ed di ottenere un incontro con Kazama. Non avemmo neanche il tempo di disfare i bagagli che una buffa signora entrò e ci comunicò che era già pronto al ristorante dell'albergo per la cena. Guardai l'orologio. Erano le otto. Così ci alzammo dai letti e ci preparammo a scendere. Poi la classica frase di Alex: "Aspetta Hwoarà il cellulare!". A lei non interessava il cellulare per chiamare e mandare messaggi come tutte le ragazze ma doveva annotare tutto come se il cell fosse un diario di viaggio. Scendemmo la scalinata, molto elegante e poi chiedemmo dove fosse la sala ristorante alla stessa signorina di prima. Me sa proprio che quella era sorda. Così chiedemmo ad un cameriere. Attraversammo la hall e arrivammo al ristorante. C'erano tutti. Da Paul a Christie Monteiro e Eddy. Paul Phoenix era il papà di Alex. Comunque in questo torneo si sarebbero ritrovati a faccia a faccia. Così avevano deciso. Paul, anche se non sembrava, era molto premuroso con Alex. E anche molto geloso. Però esercitava la sue premure e la sua gelosia "a distanza", facendo l'indifferente. Ci sedemmo ad un tavolo al centro della sala. Ordinammo delle pizze. Già vado pazzo per la pizza! Ma in Corea non la fanno da nessuna parte. Alex invece è nata in America ma è cresciuta in Italia con sua madre e ogni tanto mi invita a casa sua (ed io sono molto contento!^_^). Per me la sua famiglia è anche la mia. Con loro mi sento a mio agio. Sto bene perché sono fatti come me. E' davvero una famiglia speciale! D'estate vado a villeggiare con loro in Italia. E' una famiglia a tutto pepe! Ci svegliamo alle sette di mattina e via di corsa sulla spiaggia a giocare fino alle sei di sera a beach volley! Proprio come piace fare a me! E la sera usciamo tutti insieme, e facciamo pure tardi! Dove li trovi dei genitori così! Poi Alex ha anche una sorella di poco più piccola di lei. E' una peste e riesce ad avere fino a 15 fidanzati contemporaneamente che convivono pacificamente tra di loro! Roba da pazzi! Una volta ci ha provato con me, ma sinceramente non volevo aggiungermi alla sua collezione di uomini! Al tavolo parlammo appunto di questo. Dopo il tournament sarebbe cominciata la stagione estiva e saremmo tornati tutti insieme in Italia da Jenny, la sorella di Alex, e da sua madre. Appena avemmo finito di mangiare tornammo in camera.

Fine primo capitolo.