The King of Iron Fist Tournament 4....
by Hwoary

Capitolo 2

Rientrammo nelle nostre stanze. Mi appisolai un po' sul mio letto con alex al piano di sopra che continuava a fare la reporter. Poi si affacciò e disse: "Ti piace questo posto?". "Beh, forse è un po' troppo formale.", risposi io, "e la pizza non è buona come in Italia". Sorrise e ritornò a scrivere. Eravamo rimasti soli in camera. Il silenzio regnava. "Condizione ideale per dormire!", esclamai. Sì lo ammetto ogni tanto mi faccio prendere da episodi di pigrizia. Mi addormentai. Sognicchiai un po' ma quella pace durò poco. Suonava alla porta. "Apro io!" disse Alex scendendo bruscamente dal letto e mettendomi un bel piedone puzzolente dei suoi in faccia. Al lei non importava tanto del suo aspetto esteriore. Andava in giro scalza ed i suoi capelli dorati erano sempre spetinati ed in disordine con i vestiti e le scarpe. A volte metteva due scarpe una diversa dall'altra! Ma era bella così com'era. Stava bene quando si comportava in modo naturale. Quando era se stessa nel suo mondo fantastico. A volte si incantava a guardare nel vuoto. Chissà a cosa pensava. Non glielo ho mai chiesto. Alex è l'unica persona di cui adesso mi posso fidare. Dopo la morte del mio maestro Baek non ho più avuto il coraggio di definire sincera una persona. Tutti tranne lei. Alex mi ha sostenuto nei momenti brutti ed ha allietato ancora di più quelli già belli.Dietro l'immagine di uno spirito ribelle, di una menefreghista, di una monella si nasconde una persona dall'animo dolce e sensibile pronta ad aiutarti nei momenti di difficoltà. Alex è l'unica che mi capisce davvero. Quando parliamo mi accorgo che è lei l'unica ragazza che ha in comune di tutto e di più con me. Condivido con lei tutto: la passione per il tae kwon Do, l'amore per la musica , l'irrefrenabile senso di libertà. Da lei bisogna prendere esempio. Nella sua vita ha sempre affermato i suoi ideali e le sue idee fantastiche. Ha sempre sperato in un mondo migliore, ha sempre cercato di cambiarlo ad ogni costo. Ma da lei ho soltato acchiappato piedi in faccia, schiaffi e pugni. Così quando la guardo negli occhi mentre parla e anche quando mi fa del male, mi accorgo che l'unico essere umano che amo è lei. Ma non sono mai riuscito a dichiararle i miei sentimenti. Il problema è che la amo tanto da aver paura di farla soffrire. L'amore gioca brutti scherzi ed io non voglio che soffra a causa mia.

Fine capitolo 2